Il 23 ottobre 2025 ho avuto il piacere di partecipare come relatore al seminario “A.I. per le imprese”, un evento organizzato da Confcommercio Treviso che ha visto una partecipazione straordinaria di imprenditori e professionisti. Insieme ai colleghi Raimondo Maddonni e Massimo Rigoni Savioli, abbiamo esplorato le applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale, ma il messaggio centrale che ho voluto trasmettere va oltre la semplice implementazione tecnica.
L’intelligenza artificiale è spesso descritta come una “bacchetta magica” capace di risolvere ogni inefficienza. La realtà, tuttavia, è ben diversa: l’IA è un acceleratore straordinario, ma la sua efficacia dipende interamente dalla qualità della base su cui viene innestata.
Il Paradosso dell’Accelerazione
Immaginate di montare un motore da Formula 1 su un telaio arrugginito e privo di freni: l’unico risultato sarà un disastro più rapido. Lo stesso accade in azienda. Se i processi interni sono confusi, se gli obiettivi non sono condivisi e se i dati sono disorganizzati, l’introduzione dell’IA non farà altro che accelerare il caos.
Secondo i dati recenti della SDA Bocconi, uno dei principali ostacoli che impedisce ai progetti di IA di passare dalla fase di test (PoC) alla produzione reale è proprio la mancanza di integrazione nei processi core dell’azienda. Non basta “comprare” l’IA; bisogna essere pronti a riceverla.
I Tre Passaggi Obbligati Prima del “Go-Live”
Durante l’incontro a Treviso, abbiamo ribadito che l’innovazione tecnologica deve essere preceduta da una profonda riflessione su tre fronti aziendali:
Area di Intervento | Obiettivo Strategico | Azione Concreta |
Organizzazione Interna | Eliminare le frizioni | Mappare e semplificare i flussi di lavoro prima di automatizzarli. |
Modello di Business | Creare nuovo valore | Valutare come l’IA può cambiare l’offerta commerciale o il rapporto con il cliente. |
Competenze e Persone | Evoluzione culturale | Formare il team non solo all’uso dei tool, ma a una mentalità data-driven. |
Preparare il Terreno per Generare Valore
Innovare non significa rincorrere l’ultimo algoritmo uscito sul mercato. Significa, prima di tutto, preparare il terreno. Un’azienda pronta per l’IA è un’azienda che ha avuto il coraggio di guardarsi allo specchio, di rivedere i propri modelli consolidati e di investire sulle persone.
“L’intelligenza artificiale funziona solo se trova processi chiari, obiettivi condivisi e persone pronte a evolvere.”
In un contesto economico dove solo il 6% delle imprese italiane è attualmente considerato “AI-driven”, il vero vantaggio competitivo non risiede nella tecnologia in sé, ma nella capacità organizzativa di adottarla con criterio. La sfida per gli imprenditori di oggi non è solo tecnologica, è soprattutto gestionale e umana. Solo chi saprà costruire basi solide potrà trasformare l’accelerazione dell’IA in una crescita sostenibile e duratura.